L’ECONOMIA DEL CORRIERE DELLA SERA – INTERVISTA CON IL FOUNDER & CEO

THE ITALIAN SEA GROUP RADDOPPIA CON PERINI

I grandi sogni non devono mai finire. Lo ripete spesso Giovanni Costantino Fondatore e Ceo di The Italian Sea Group, Tisg, l’operatore globale della nautica di lusso, quotato su Euronext Milan, attivo nella costruzione e refit di motoryacht e navi fino a 140 metri.

E il suo grande sogno ha ripreso a correre dopo due anni complessi come quelli della pandemia, al punto che il primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare ricavi totali per 69 milioni di euro, + 98,6% rispetto ai 34,7 milioni di euro del primo trimestre 2021.

«I risultati dei primi tre mesi del 2022 — afferma Costantino — confermano l’efficacia della nostra visione strategica e del progetto di crescita che stiamo attuando. L’acquisizione Perini Navi sta già avendo un impatto molto positivo sulle nostre attività, sia in termini di ricavi sia per quanto riguarda il posizionamento sui mercati globali».

Proprio l’acquisizione di Perini navi, nel 2021, ha rappresentato l’ulteriore salto di qualità per il gruppo toscano che ha rilevato uno dei leader mondiali nella progettazione e realizzazione di navi a vela di grandi dimensioni, già proprietario di Picchiotti Yacht, storico brand della nautica italiana.

«Sono estremamente orgoglioso di questa operazione. Abbiamo voluto spingerci oltre con l’investimento, ma siamo arrivati all’asta con l’assoluta determinazione di voler acquisire tutti gli asset in funzione della nostra ormai consolidata competenza e dei nuovi contratti, in particolare nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni — commenta Costantino — I nuovi spazi produttivi ci permetteranno di ampliare gli incoming orders per il futuro in un segmento molto dinamico, come provano anche le due recenti commesse relative agli yacht a vela siglate a dicembre. Siamo quindi confidenti di aver fatto la scelta giusta, spinti da un incoming order che ha superato le previsioni del 50%».

The Italian Sea Group è anche il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri. Il Gruppo opera sul mercato con due brand storici e complementari: Admiral, famoso per la produzione di prestigiosi super-yacht di lunghezza superiore a 50 metri dallo stile classico e Tecnomar, conosciuto per la sportività, il design all’avanguardia e le alte performance dei suoi yacht di lunghezza fino a 45 metri. Una diversità produttiva e un’ampia gamma di modelli che ha consentito al gruppo l’avventura della quotazione in Borsa.

«La quotazione ci ha permesso di acquisire maggiore visibilità e di rafforzare ulteriormente la fiducia del mercato internazionale. I nostri clienti sono tutti stranieri e la quotazione, che è sinonimo di azienda trasparente, certificata e strutturata, non può che essere una fonte di maggiore sicurezza e un ulteriore vantaggio competitivo per noi. L’accesso al mercato dei capitali ci ha dotato di uno strumento volto a sostenere la crescita. La ipo del 2021, con i circa 45 milioni di mezzi freschi raccolti, ha già dimostrato di essere stata un passaggio essenziale per accelerare lo sviluppo dei Tisg, dal momento che quei mezzi hanno contribuito a finanziare una parte significativa degli 80 milioni di euro dell’acquisizione di Perini Navi». Quella della costruzione degli yacht di grandi dimensioni sembrerebbe una strana scelta perché non è un settore avocazione italiana. «Noi lo abbiamo scelto e il mercato ci sta dando ragione. Il 2021 è stato estremamente positivo, il 2022 lo sarà ancora di più. I mega-yacht rappresentano un segmento di mercato che, a livello progettuale e produttivo, è il più difficile ma anche il più selettivo».

Giovanni Costantino, Founder & CEO of The Italian Sea Group
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