Il Tirreno — НЧА среди лучших предприятии Апуанских Альп

Media Steel è l’impresa top delle Apuane .

Il gruppo che si occupa di trading di rottami ferrosi è l’unico con volume d’affari sopra i 100 milioni. Nca al secondo posto.

MASSA-CARRARA. La nautica di Nca, i rottami di ferro di Media Steel, le auto di Brotini e Leauto. E il marmo di Frachi, Campolonghi & c.: la classifica delle aziende della provincia di Massa Carrara disegna un quadro composito della ricchezza e dell’economia apuane. Nella classifica redatta dal sito specializzato di Report Aziende, bisogna premettere, non ci sono due giganti dell’industria locale: Nuovo Pignone – gruppo che fattura oltre 5 miliardi di dollari l’anno – che ha qui stabilimenti importanti ma sede legale a Firenze; e la “fabbrica” di carbonato di calcio ricavato dai destri del marmo Omya (fatturato sugli 80 milioni solo per la sede italiana che è a Milano). E “straniera” anche se con sede a Massa è la regina della classifica, Media Steel, che ha 7-8 dipendenti, un ufficio (neanche troppo grande) all’Olidor e zero stabilimenti. Ma fattura 235 milioni di euro. Media Steel Srl., società che si occupa di commercializzazione di rottami ferrosi. Un’impresa di trading, in altre parole, che compra scarti di metalli e li rivende ad acciaierie ed altiforni. Creata nel 2012 da Feralpi Siderurgica e Duferco Holding, gruppi dell’acciaio leader in Italia, ha qui in zona acquisito l’impero del trattamento dei rottami una volta gestito dai fratelli Ricciardi. La seconda in graduatoria è Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara, guidata da Giovanni Costantino (in foto) dove si costruiscono super yacht di Italian Sea Group con i marchi Admiral, Tecnomar, Celi e si fa refitting di barche di lusso: 68,2 milioni di euro il fatturato del 2018. Al terzo posto la concessionaria auto Brotini , 63,7 milioni di eurofatturato. Poi, al quarto posto, ecco la Franchi Umberto Marmi, 61,4 milioni di fatturato, che guida la nutrita pattuglia di aziende del lapideo tra cui
spiccano Imerys Minerali (carbonato di calcio), con 43,1 milioni di fatturato, Campolonghi Italia 38,4 milioni ; Sagevan di Gemignani e Vanelli con 32,9 milioni. Quel che emerge nettamente, a leggere la classifica delle 140 aziende con fatturato è comunque la dimensione “nana” delle imprese del territorio di Massa-Carrara. Salta agli occhi che, esclusa Media
Steel, non vi è alcuna impresa con bilanci sopra i 100 milioni di euro. Per fare un raffronto, la provincia di Lucca conta ben 18 aziende con fatturati over 100 milioni (Azimut-Benetti è in testa con 728, 2 milioni di euro), mentre Pistoia ne conta sette. E ne ha altre 14 tra i 50 e i 99 milioni. Mentre sotto le Apuane sono soltanto tre le società tra i 50 e i 99 milioni di euro. Una caratteristica, quella della piccola dimensione delle imprese locali, che “segna” il sistema economico-produttivo del territorio apuano e ne evidenzia anche i limiti. E il fatto che tra le realtà più importanti per fatturato figurino molte società di tipo commerciale – oltre la stessa Media Steel e Brotini – sono nella parte alta della classifica il concessionario d’auto Rossi Leauto con 42,7 milioni, o la catena di vendita di prodotti alimentari Taras Srl di Villafranca con 29,6 milioni, conferma che nella nostra zona continua a prevalere il “piccolo è bello”. Tra le aziende top ci sono anche spedizionieri – Tirrena fattura 25,7 milioni, Danesi Cargo 17 – aziende tecnologiche come la C-Map (cartografia digitale) con 16,7 milioni; imprese della meccanica come la Prometec 16,3 milioni e la Benetti Macchine, 11,9 milioni. — C.F.

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